Signore, ogni giorno, come in questo venerdì Santo, sono tanti i fratelli che portano la croce con Te, aiutali a lenire il dolore, ad avere speranza, ma sopratutto fà che nessuno dimentichi...che nessuno venga più abbandonato...





venerdì, 10 aprile 2009
alle ore 10:59






Colto nel sonno
Urla e pianto in Abruzzo
Prega il mio cuore






lunedì, 06 aprile 2009
alle ore 09:00







Ricordati anche di me ...

 Preghiera del cane randagio

Con passo vacillante
e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera morirò
e da sotto questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare
nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto scendere dal cielo
per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese
dove ho potuto ripararmi.
Sì, Signore,
io sono uno di quelli
uno fra i tanti che non sa
cos'e' il calore di una cuccia,
il sapore di un osso,
la carezza di un padrone.
Conosco solo
il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte,
le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi
quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha
abbandonato nella strada,
dove
vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi
nessuno mai mi ha tenuto con se',
nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo
"Cane".
Signore,
tante sono le cose che vorrei dirti;
ma...
il cuore ha rallentato il suo battito
e il respiro si affievola sempre più.
Perdonami! E ti supplico:
fa' che la mano dell'uomo
non abbandoni più
un cucciolo nella strada.
E' triste vivere da vagabondi,
e' penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente
solo un cane.
Abbracciami almeno tu
in quest'attimo.
Perchè?
Perchè anch'io ti appartengo!
da "Voci di canili"

Guardami negli occhi, sono l'amico tuo migliore
e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare,
guardami negli occhi quando ti siedo accanto
e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo
e non c'è bastonata che io non ti perdoni,
ma guardami negli occhi quando m'abbandoni
GIORGIO PANARIELLO








lunedì, 22 dicembre 2008
alle ore 15:19







tag :vita, speranza
Speranze in saldi

Nella vetrina della mia vita
ho messo troppo volte in saldi
le speranze

Viandanti indifferenti
seguono il corso
di fatue attrazioni

Ora ho abbassato la serranda
lascio al mondo le illusioni
E vivo

Vivo soltanto












Solo per amore...mai nessuno saprà

Brulica di luci e colori
la mia casa ed il mio sorriso
Solo per amore

Giorno di gaudio s’appresta
ma io non lo voglio
È il mio segreto

Gli concedo
un’amara indifferenza
vorrei rimanere qui
sola con me sola
ad attendere un miracolo

Slaccio la mente
libero i pensieri
nel mio silenzio
assaporo
sublimi libertà

In questa notte lucente
rifugio la tristezza
nella grotta ancora vuota
annaspo nel buio l’ombra
di chi non c’è
e spero

Getto via con sdegno
la maschera fedele
che mi veste ogni giorno
filtro del mio animo
scudo del mio soffrire
e sono finalmente io

L’opaco specchio riflette
un cuore ormai spoglio
pagliaccio solitario
strucchi invano
il solco antico
dal tuo viso stanco

e sei tu…Shayra

all’alba tornerai a sorridere
ma solo per amore
mai nessuno saprà
nei giorni del Signore
quanto è triste
il tuo Natale





giovedì, 18 dicembre 2008
alle ore 18:30







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