Schiavo in libero arbitrio

Solo una volta
E’ solo un pretesto
menti a te stesso
in quel gioco d’azzardo
quando leghi le vene
ad un sogno di aria
paradiso di latta
diventa la vita
sciupata per strada
insieme all’amico
Breve è il tuo passo
verso l’abisso
un giorno ti svegli
dal sogno mendace
sai che sei schiavo
di polvere bianca
che semina morte
a chiunque s’affianca
E’ forte la voglia
di chiudere gli occhi
in strappi di sole
che accecano il cuore
Lontano ti appare
la vera euforia
un calcio al pallone
uno scherzo innocente
Rinneghi tua madre
rinneghi il tuo dio
maledici il creato
ed il libero arbitrio
non vedi la luce
che tende la mano
ai tuoi giorni funesti
Vuol darti la pace
vuol farti capire
che il mondo reale
è pieno d’amore
solleva il dolore
Ripensa a tua madre
ripensa al tuo dio
benedici il creato
che in dono t’ha dato
il libero arbitrio





mercoledì, 12 novembre 2008
alle ore 07:45







Aiutali

Questo accade oggi in Grecia ed in tante altri parti del mondo

Mi appello al vostro grande cuore

basta un piccolo gesto

 Clicca Qui

* * * * * * * * * *

...mentre il mondo indifferente rifiuta

ancora d'abbracciarmi...

 

( da Tramonto di (c) Shayra )






martedì, 26 agosto 2008
alle ore 15:02







NOZZE
Le voci girano presto nel piccolo paese e donna Feffa è più veloce della luce quando decide di informare tutti i paesani che ci sarebbe stato un altro matrimonio.
-         Ma chi si sposa? – chiese donna Peppa.
-         Non sono tanto sicura, ma credo di aver capito chi sono, vivono da poco qui - rispose Feffa
 
Lui è alto, di bell’aspetto, veste bene, parla molto, ma sorride poco. Non ha un lavoro preciso poiché, pare, non gradisca lo status a tempo indeterminato. E’ forte, deciso, testardo, quindi sa quel che vuole e non molla mai finché non ha ottenuto ciò che desidera e che lo fa star bene. Ama imporsi ma non lo dimostra subito, non ha una fissa dimora perché ama viaggiare e quando non può farlo usa le ali della fantasia.
Gli piace nutrirsi a spese altrui, succhia il sangue delle gente pur non essendo un vampiro.
Lei, invece, ha sempre un sorriso stampato sul volto, scialba nell’aspetto, misura ogni parola, attenta più alla forma che alla sostanza, incurante del fatto che ogni frase pronunciata ha un suo peso specifico quando arriva al cuore di chi le ascolta. E’ sempre ben disposta a concedere consensi e dolci sviolinate anche quando le sue labbra vorrebbero dire tutt’altro…
E’ una coppia ben assortita, fusione perfetta e, a dire di molti, sembra risultare molto vantaggiosa per entrambi, tanto che richiama a se molto seguaci.
Si celebra così un matrimonio antico che rinnova continuamente la sua promessa sull’altare grigio della menzogna. La genesi di questo contratto va ricercata nella notte dei tempi, probabilmente a quando gli uomini non camminavano ancora eretti.
Queste strane anime, pur essendo diverse vivono in simbiosi per il raggiungimento del proprio benessere interiore, ovviamente a discapito di altri.
Vestono abiti firmati vers-ace e dolce e gabbata, acquistasti al mercatino cinese, sicuri di beffare gli increduli, che presuntuosi!
Hanno l’abitudine di appostarsi dietro ogni angolo per scegliere la preda, a volte insieme, altre volte separati.
Approfittano della fiducia di coloro che, ignorando il premeditato intento lesivo e letale, si abbandonano al fascino che emana il fare forbito .
Lungo il loro cammino lasciano una lunghissima scia di vittime, passano indifferenti su quei corpi straziati in cerca di altro nutrimento.
Nulla li commuove, e niente li trattiene, non amano, non piangono, non soffrono, vivono solo per se stessi e sono abili nel mentire.
-         Si, va bene, ho capito, ma come si chiamano, forse li conosco? – chiede incuriosita donna Peppa.
-         lui egoismo, lei ipocrisia. Tieniti lontano, dicono che la loro malattia potrebbe essere infettiva. Mi raccomando non accettare nulla da quei due…- 
e sogghignando sogghignando donna Feffa ritornò a sciorinare il bucato lasciando la povera Peppa impietrita ed a bocca aperta.
 
                                    ( Ego ed Ypòkrisis )





giovedì, 21 agosto 2008
alle ore 13:03







PREVENZIONE CONTRO L’ABBANDONO E CONSIGLI UTILI

E' tempo di vacanze e, purtroppo in questo periodo, aumenta enormemente il numero di animali abbandonati dai padroni per cui:

ogni persona ha la possibilità e il dovere di denunciare alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc) chi abbandona un animale o anche chi più semplicemente non registra il proprio animale all’anagrafe canina. Se trovate un cane segnalatene la presenza alla Polizia Municipale che provvederà a chiamare il canile convenzionato. Per emergenze e negli orari in cui non sono reperibili i Vigili, avvisate i Carabinieri. Contattate comunque anche le Associazioni locali che sapranno indicarvi i canili e le procedure in atto nella zona del ritrovamento.

Attivo solo in autostrada! Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Il tuo sms sarà inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/prevenzione.html

CON UN SEMPLICE SMS GLI RISPARMIERAI QUESTA FINE

immagine dura da vedere e vi chiedo scusa ma...immaginate cosa ha provato lui.....

Salvategli la vita!

PORTATE CON VOI I VOSTRI AMICI IN VACANZA!

Consultate i tanti alberghi, villaggi, agriturismo e le spiagge che permettono il loro ingresso.

GRAZIE DA PARTE DI CHI NON HA VOCE.







sabato, 12 luglio 2008
alle ore 11:41







Lo specchio dei pensieri

Assorta nei miei pensieri non mi accorsi della sua presenza. Eppure lei era là, seduta accanto a me, sulla fredda panchina di quel viale alberato. Raccolta nella sua veste bianca fissava il vuoto. Restò a lungo in silenzio, ad un tratto rivolse il suo sguardo nei miei occhi e mormorò:

“Arrivata al punto in cui sono, con tutto il bagaglio di esperienze vissute e raccolte, con tutto il bene spalmato ed il male ricevuto, posso affermare con certezza di dover diffidare di tutto e di tutti. Vorrei dichiarare qualcosa di diverso, qualcosa che mi gratifichi, che desse una ragione alla mente e pace all’animo per quanto ho dovuto rinunciare, alla crudele afflizione del destino, così definito da chi non crede al caso.
In cima alla lista delle mie rinunce c’è la fedeltà di chi raccontava d’amarmi. Essere fedele a qualcuno, a qualcosa, nell’amore, nell’amicizia, nella famiglia, significa, per me, chiarezza, dialogo, rispetto, dignità, verità assoluta.
Vorrei smettere di interrogarmi sulle motivazioni che hanno indirizzato alcuni eventi della mia esistenza in un senso e non in un altro. La verità è che mi è mancato l’Amore, quello vero, che non si pronuncia soltanto, ma che significa comprensione, sacrificio, lealtà.
- Nel cuore sincero alberga la magia dell’amore, ricorda ragazza mia. Non si espande, quando tutto fluisce come acqua sulla pietra levigata, in assenza di problemi o di insoddisfazioni, né in silenzi immensi che ti spezzano il cuore.
Amare non è certamente additare l’altro, né addebitargli la colpa delle proprie scelte, poiché esse rappresentano solo il frutto dell’egocentrismo, che appartiene al genere umano, e della mancanza di comunicazione. Parlare, per alcuni, costituisce un pericolo, un’ammissione di colpa.
E’ preferibile il silenzio allora, offre l’opportunità di non dover ricorrere al coraggio per esternare quello che l’animo nasconde fra i suoi miseri meandri.
L’assenza di dialogo e di verità assoluta uccidono i sentimenti.
Nelle storie d’amore la situazione s’aggrava quando si permette l’entrata in scena di altre figure, certo, che non contano niente, ma si finge di non saperlo perché torna utile aggrapparsi, come ad un’ancora, per sfuggire alla realtà. A queste figure sono concesse investiture di ruoli di cui non hanno diritto né facoltà, sono addirittura esaltate, mentendo spudoratamente a se stessi, seminando dolore e indifferenza nel cuore di chi deliberatamente è stato trascurato, come accade sovente nelle variegate circostanze della vita.
Spazzati nel dimenticatoio i valori della vita, unico fondamento dello spirito, la persona amata, appare, addirittura, odiosa, e, soltanto perché ha deciso di non immolarsi più sull’altare del fatuo sentimento, sarà allontanata, senza ammettere che, invece, è stata posta in un angolo sperduto dell’universo, negandole l’amore, che si pretende, o peggio, si illude di ricevere da qualcun altro. Tutto questo può definirsi con una sola parola: tradimento, assenza di stima, fiducia mal riposta!
Fiducia, parola stupenda! Definita dai dizionari come: senso di affidamento e di sicurezza che viene da speranza o stima fondata su qualcuno o qualcosa.
Stupendo è poter credere in una persona, qualsiasi sia il ruolo che occupa nella nostra vita, potersi affidare a lei, come una vela alla brezza marina, sicuri che ci condurrà in acque tranquille dove non esiste l‘infatuazione, la passione del momento, l’amore a prima vista che può nascere all’istante e svanire con la stessa rapidità, l’intensa eccitazione fisiologica, ma senza intimità o impegno.
La passione è paragonabile ad una droga, rapida a svilupparsi e rapida a spegnersi, brucia alla svelta e dopo un po’ non ha più effetto, subentra l’assuefazione e con essa una condanna vana e prevedibile: il pentimento, rifugio dei deboli che non sempre conduce al perdono, infinito tormento, immane pena per chi lo dona!”.
Ascoltai ogni parola, con gli occhi chiusi, accarezzandole delicatamente il cuore; d’un balzo, poi, s’alzò, librandosi tra le fitte nubi di quei pensieri.

E’ un istante
magico
Un palpito
d’amore
Una nota
interrotta
Un battito d’ali
Verso il sole
La vita

© Shayra






martedì, 17 giugno 2008
alle ore 13:33







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