Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse
io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio
ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che ascolterò ancora
qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del tuo perenne dolore
che non dà un senso al mio respiro
e a volte dà luce al viso tuo
ché mai s’allonterà dall’amata terra




( i versi in grassetto sono di Alda Merini )
Sei con me, grazie Alda!



mercoledì, 04 novembre 2009
alle ore 22:03






Dal gelido inverno mi trascinai
in primavera di spine e sangue
gocciolarono i fianchi
cinti da morsi d’inganno
e cuori peccatori
fuggì lontano così il mio sogno
mentre cadeva a tonfo la cruda realtà
a sbarrarmi gli occhi increduli
e notti e giorni di cemento
alitarono la gola chiusa in pianto
Croci di spade sul petto indifeso
a varcar il senso e il vuoto
sorrisero incoscienti
i corpi nudi d’anima
trafiggendo la mia umana fede
eppur t’amai destino infame
che del cielo fosti aquila
del tempio la colonna
poi plumbea sostanza
che mai fu vera al cuore




venerdì, 11 settembre 2009
alle ore 13:03






tag :amore, eros, dolore



* presa in rete *
Ho scritto per te melodie infinite
adagiate su un letto di rose
pagine di vermiglia passione e
e dolci emozioni
incurante volgevi lo sguardo
per poi liberarlo in effimeri sogni
lì ad un passo da me
dal mio cuore amante
febbrile sussulto che muore
lentamente
tramonto privo del suo sole
mentre in silenzio
m’allontano da te
ed già l’ora dell' ultima poesia



domenica, 24 maggio 2009
alle ore 16:50






Signore, ogni giorno, come in questo venerdì Santo, sono tanti i fratelli che portano la croce con Te, aiutali a lenire il dolore, ad avere speranza, ma sopratutto fà che nessuno dimentichi...che nessuno venga più abbandonato...



venerdì, 10 aprile 2009
alle ore 10:59






Nel silenzio d’un immane dolore
si stringon gli italiani
Popolo fiero e generoso
mai inerme
scorcia le maniche
annaspando su lacrime
di cemento e polvere
scava a mani nude
a cercar di vita il respiro

Uomini e animali
impavidi
non arrestano la corsa
Forza infonde
l’amore universale
e il cuore dei Poeti

( Grazie a tutti, ai soccorritori, ai volontari, ai solidali ed a voi Poeti d’ Italia )




giovedì, 09 aprile 2009
alle ore 18:37






Colto nel sonno
Urla e pianto in Abruzzo
Prega il mio cuore




lunedì, 06 aprile 2009
alle ore 09:00








Petalo gentile
Strappato dal mio stelo
Improvvisamente
Sei caduto senza far rumore
Allungo la mano per trattenerti
Sei già lontano
Tra le nuvole
  Ed io rimango qui
A conservarti nel cuore



venerdì, 06 marzo 2009
alle ore 22:08







Rovi

Osservo il mondo dall’alto
del mio monte di rovi
l’irto cammino
ha ferito le vene
lacerato le arterie
spada nel fianco
mi squarcia la carne
ho pianto di vento
su cuori di ghiaccio
in silenzi di buio
tra abbracci di nebbia
e tu uomo
mostri
del cuore i piccoli tagli
li fregi di vanto
disseti il tuo ego
indecoroso mendace
ignori quel rantolo
del vero dolore
che accanto ti passa
logora ed uccide
anime fiacche
di sorrisi vestite 
oltre l’umano battito
sudan d’amaro


© Shayra




mercoledì, 27 agosto 2008
alle ore 08:16







Il canto degli alberi



Sembrava una giornata iniziata bene, ma in fondo al mio cuore ho sempre il timore che possa cambiare in un attimo la vita.
E’ un bene che sia così, non mi distacco dalla realtà, so che tutto può accadere, nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore.
Ero seduta al bordo della piscina, guardavo la danza degli alberi sulla collina, mentre il vento mi portava il canto dei loro rami.
Ha squillato il cellulare ed ho notato che gli alberi non danzavano più…
Un tremore premonitore mi ha assaltato il cuore. Ho risposto, era la voce inesorabile e crudele del destino.
Patrizia non c’è più, all’improvviso, senza un perché, ho chiuso gli occhi e per una manciata di istanti non ho respirato. Poi il silenzio.
Ancora una volta la vita mi ha sussurrato che per ogni anima che nasce o che torna ce n’è una che va…quanto è alto il prezzo del respiro sul mondo…
Per alcuni, gli indifferenti, questa è la vita, per me è solo dolore.
Non ti porterò un fiore Patty, non ora, ho bisogno di dormire e di sognare il tuo sorriso.
Verrò da te quando tutti sono andati via, lontano, chiusi nelle loro vite, così saremo solo noi due a continuare a parlare d’amore, di albe e tramonti, di quello che sei e rimarrai per me.
Ora è solo tempo di stringerti a me, ancora, ancora e poi ancora, finchè potrò, poi dovrò lasciarti andare dove cantano gli alberi, dove verrò a cercarti, senza mai dimenticare il senso della vita, ed oltre quei vestiti scuri, indossati, da alcuni, per un giorno soltanto…vivrai in me.

Tua Shayra






martedì, 05 agosto 2008
alle ore 22:56







Declino

( nei tuoi occhi...i suoi )


( prelevata da sito di grafica http://www.angelasantoro.com )



Mi sento crepuscolo
Nei miei giorni d’inverno
 
Vestita di gelo avvolgo ricordi
 
Mi frodo di sogni
In dune di pianto
 
sorretta da spighe che sanno di vento
 
Mi dono sorriso
Nei lampi di sdegno
 
costretta a carpire lontani vagiti
 
Mi affamo d’amore
in occhi distanti
 
Rapisco dai tuoi lo sguardo suo perso
 
Mi gronda la vita
In sudore di stella
 
Stanca d’attesa afferro quel nome
 
E l’abbraccio di caldo
Lo fregio d’amore
Ma sanguina in cuore
il mio tempo malvagio
 
Grifone di ore
Trascorse nel mare
Nel lento annegare
In tormenti di spine
 
Declino la mente
In vasi di sale
Da grate nascoste
S’eleva il dolore
 
Oscilla il destino
in gioco crudele
Arduo cammino
Di sfide e perdoni
 
Silenzio diffonde
Il dolore tritato
Annaspo speranze
di vetro soffiato




martedì, 15 aprile 2008
alle ore 16:01








Figlio

( prelevata da sito di grafica http://www.angelasantoro.com )

Sulla sponda della mia coscienza
stringo ricordi e speranze
frantumati dall’inesorabile
ricusa di questi anni
Sembra un gabbiano
urlare al cielo il mio dolore
silenziosa e mesta
ripeto il tuo nome
verso l’infinito
l’antica lacrima tenta
il solco solitario
del mio viso stanco
sussurro di preghiera s’ode
nella perduta notte
sciupata dal crudele dissenso
omai perso nel tempo
dannato fu il destino
decise ch’ io t’ incontrassi
solo in disperati sogni
Figlio




lunedì, 07 aprile 2008
alle ore 10:25







Guerra


E Torno su questo muro di dolore
Incredula raccolgo mari di lacrime


Nell’acre odore della morte
Ancora un bimbo giace

Tra urla e gemiti
I popoli bruciano



Amare vendette d’occhi bendati
Mani folli stringono armi crudeli



Senza onore né gloria
Stillano pezzi di vita
Che m’appartengono



Così piccola
Non mi sentii mai




martedì, 22 gennaio 2008
alle ore 16:25








( Preferirei morire pur di non tradire )

*********** 

Assalto all'anima

Sorrido in dinamici
involucri di me
palpiti vitali
si spengono al venire
della mia ombra
che nella notte del buio
si sgrana in cocci
taglienti cristalli
di solitudine sparsi
ricordo lacerante
mi squarcia
non m’abbandona
soccombe
il mio oggi al passato di ieri
nel cuore lapidato
in silenzio nascosto
lo sguardo ferito
è diavolo il tuo sorriso allegro
beffò la mia favola innocente
pietrificata
assolvo la tua spada
dentro la schiena
eretta nel credo
mi sanguina
non m’abbandona
perseguita
la mia anima incredula
testardo folletto
scolpisci caverne di ghiaccio
tra i muri delle mie arterie
giocatori d'azzardo
visi gaudenti
sterco di niente
tendono archi immorali
E intanto l’anima prova
a rivestirsi di presente


"Predicare la morale è facile, il difficile è fondarla"
Arthur Schopenhauer







venerdì, 18 gennaio 2008
alle ore 15:41







Madre d'ogni tempo




Il suo dramma con sé porta
Tra braccia dignitose raccolto
All’olimpo consacrata offerta
D’una carcassa privo il suo dolore
Voce nel silenzio non s’infrange
Forza si erge
Su mistiche differenze
E limpide utopie
Sorge
Di madre ritratto
Sommesso eco
D’amore incorrotto





sabato, 08 dicembre 2007
alle ore 21:53














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