* presa in rete *

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto

così lontano dalla mia anima.
Fra una manciata di tempo
io non sarò di questa terra
ed avrò chiuso gli occhi
senza averti mai incontrato.
Amore amato, atteso, disperato, vero,
eterna bugia dei miei giorni al tramonto.

( i versi in corsivo sono di Alda Merini )





lunedì, 09 novembre 2009
alle ore 11:14






Dal gelido inverno mi trascinai
in primavera di spine e sangue
gocciolarono i fianchi
cinti da morsi d’inganno
e cuori peccatori
fuggì lontano così il mio sogno
mentre cadeva a tonfo la cruda realtà
a sbarrarmi gli occhi increduli
e notti e giorni di cemento
alitarono la gola chiusa in pianto
Croci di spade sul petto indifeso
a varcar il senso e il vuoto
sorrisero incoscienti
i corpi nudi d’anima
trafiggendo la mia umana fede
eppur t’amai destino infame
che del cielo fosti aquila
del tempio la colonna
poi plumbea sostanza
che mai fu vera al cuore






venerdì, 11 settembre 2009
alle ore 13:03








( Preferirei morire pur di non tradire )

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Assalto all'anima

Sorrido in dinamici
involucri di me
palpiti vitali
si spengono al venire
della mia ombra
che nella notte del buio
si sgrana in cocci
taglienti cristalli
di solitudine sparsi
ricordo lacerante
mi squarcia
non m’abbandona
soccombe
il mio oggi al passato di ieri
nel cuore lapidato
in silenzio nascosto
lo sguardo ferito
è diavolo il tuo sorriso allegro
beffò la mia favola innocente
pietrificata
assolvo la tua spada
dentro la schiena
eretta nel credo
mi sanguina
non m’abbandona
perseguita
la mia anima incredula
testardo folletto
scolpisci caverne di ghiaccio
tra i muri delle mie arterie
giocatori d'azzardo
visi gaudenti
sterco di niente
tendono archi immorali
E intanto l’anima prova
a rivestirsi di presente


"Predicare la morale è facile, il difficile è fondarla"
Arthur Schopenhauer









venerdì, 18 gennaio 2008
alle ore 15:41







Sconosciuto


immagine presa dal web

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Riflesso in me
Celi
Impenetrabili misteri
Gronda il mio sale
dalle grate ostili delle tue vene
Inaridita è la mia penna
Privata del suo volo
Labile voce che s’arresta
Spoglio d’ogni pregio l’amore
Sepolto dall’assenza di colori
Nel triste mormorio d’un addio
Serrato nella gola dal silenzio
Sorge la compassione
Nella grazia dell’oblio d’un ombra svanita
E’ un leggero sospiro il mio viaggio di poeta






giovedì, 29 novembre 2007
alle ore 20:10







Nuda

Immagine presa dal web

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Dinanzi a te
Priva
D’ogni capacità di fede
Stringo al petto ormai freddo
Il sepolcro delle mie pene
Con te rinacqui
Sfiorai le ali d’un sogno
Accolsi la quiete del tuo canto
Preziosa armonia d’intervalli
Svanita tra i dirupi dell’anima
Nel cupo alito d’una nube
Ambigua ombra del tuo vivere
Sbiadisce così il volto tuo
Nel limbo della vita
È un fardello di cemento quest’inganno













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