Sono una donna dalla personalità forte, passionale, determinata, discreta, riservata,chiara e diretta. Dolce, comprensiva, ma intransigente quando occorre, non amo giudicare, rispetto la libertà altrui e chiedo altrettanto. Vivo dalla parte degli ultimi e per loro combatto con tutte le mie forze.
U nica stella in disciolto cielo L uce che brilla e rende sereno T imido cuor che s'infiamma poetando. I rridescente e fulgida fiamma M uovi passioni con somma eleganza, O de ad un animo che non inganna.
0 (zero) difetti di tua pertinenza.
Vorrei di me raccogliere
gli attimi d’immenso
vissuti
fra i lunghi giri di lancette
che il tempo m’ha solcato
dentro
e posarli sul tuo cuore
ché di me rimanga
solo Amore e gioia
Poi sarò vento e nostalgia
Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che ascolterò ancora qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del tuo perenne dolore
che non dà un senso al mio respiro e a volte dà luce al viso tuo
ché mai s’allonterà dall’amata terra
( i versi in grassetto sono di Alda Merini )
Sei con me, grazie Alda!
Mi gronda d’amore e rimpianto
il cuore
sfoglia pagine di ricordi
ognuna segnate da una rosa vermiglia.
Il tempo non le ha appassite
è così vivo il colore
e dolce la fragranza.
Le stringo dolcemente al petto
sospiro e chiudo gli occhi
Dal gelido inverno mi trascinai
in primavera di spine e sangue
gocciolarono i fianchi
cinti da morsi d’inganno
e cuori peccatori
fuggì lontano così il mio sogno
mentre cadeva a tonfo la cruda realtà
a sbarrarmi gli occhi increduli
e notti e giorni di cemento
alitarono la gola chiusa in pianto
Croci di spade sul petto indifeso
a varcar il senso e il vuoto
sorrisero incoscienti
i corpi nudi d’anima
trafiggendo la mia umana fede
eppur t’amai destino infame
che del cielo fosti aquila
del tempio la colonna
poi plumbea sostanza
che mai fu vera al cuore