

Caro Babbo Natale
E’ all’imbrunire del giorno che i miei pensieri si vestono di foglie d’autunno e di fiocchi di neve. Scivolano nell’anima in un vortice silenzioso, s’accompagnano ad una lacrima, appena imprigionata nel cuore, per non impedire al sorriso di espandersi intorno.
Raccolgo la forza dalle braccia, dalla mente, dal cuore e vado in giro ad innestare, come gemma di marzo, un piccolo sorriso tra gli occhi spenti che m’attendono.
Abbraccio il dolore tra i freddi cartoni delle panchine, sotto i muri della stazione, tra verdi lenzuola di sangue, tra i bimbi ignorati vestiti di niente, tra vecchi raggomitolati in rifugi deserti, tra aliti solitari che appannano una finestra spenta, e ancora lì, in quella terra, dove gli spari trucidano la speranza di mani intrecciate, di fame dispersa nel giorno dei ricordi.
Rallento il mio passo nella luce veloce di fari abbaglianti, di macchine in fuga, su strade bagnate raccolgo piccole vite abbandonate sul selciato, che ululano alla luna, coperta dal buio di nere coscienze.
Son piccoli, ma tanti, i regali che porto nell’ombra, leggero è il mio sacco, non mi piega le spalle, solleva la riva di tanti dolori.
Continuo il cammino, mi porta al Natale, ed a te Babbo, che di rosso colori momentanee bontà, e qui, io mi fermo, i piedi nudi incavati nel soffice manto, sapore di freddo, di luci, di canti lontani, di camini accesi, di slitte volanti.
E’ tempo di te caro Babbo Natale, ma li vedi quegli usci giocondi al mondo serrati? Perchè la gente vuol essere buona per un giorno soltanto?
Si ferma la slitta, mi guardi, sorridi e mi tendi la mano rugosa. Non posso volare, non voglio solcare un mondo di futili sogni, di false parole, di balocchi e profumi, di gioielli e pellame, se prima non vedo, per sempre, brillare la stella cometa.
Se bontà e pace nascono, solo, nel giorno del Figlio, ti prego, regala al mio mondo, tutti i giorni, il Santo Natale.
( ripropongo questo brano perchè la mia speranza è e sarà sempre questa...)

Aiutali
Questo accade oggi in Grecia ed in tante altri parti del mondo
Mi appello al vostro grande cuore
basta un piccolo gesto
* * * * * * * * * *
...mentre il mondo indifferente rifiuta
ancora d'abbracciarmi...
( da Tramonto di (c) Shayra )

PREVENZIONE CONTRO L’ABBANDONO E CONSIGLI UTILI
E' tempo di vacanze e, purtroppo in questo periodo, aumenta enormemente il numero di animali abbandonati dai padroni per cui:
ogni persona ha la possibilità e il dovere di denunciare alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc) chi abbandona un animale o anche chi più semplicemente non registra il proprio animale all’anagrafe canina. Se trovate un cane segnalatene la presenza alla Polizia Municipale che provvederà a chiamare il canile convenzionato. Per emergenze e negli orari in cui non sono reperibili i Vigili, avvisate i Carabinieri. Contattate comunque anche le Associazioni locali che sapranno indicarvi i canili e le procedure in atto nella zona del ritrovamento.
Attivo solo in autostrada! Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Il tuo sms sarà inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/prevenzione.html
CON UN SEMPLICE SMS GLI RISPARMIERAI QUESTA FINE
immagine dura da vedere e vi chiedo scusa ma...immaginate cosa ha provato lui.....
Salvategli la vita!
PORTATE CON VOI I VOSTRI AMICI IN VACANZA!
Consultate i tanti alberghi, villaggi, agriturismo e le spiagge che permettono il loro ingresso.
GRAZIE DA PARTE DI CHI NON HA VOCE.


L’OIPA SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE CONTRO I DUE AGENTI DELLA POLIZIA PROVINCIALE CHE HANNO UCCISO CON CRUDELE BRUTALITÀ UNA VOLPESpoglia la Terra
Su fiumi di sangue
Baluardo strappato
Da orride mani
Dilaniati dolori
In crocifissi inchiodati
Su folli vaneggi
Massacrano carni
Di parto divino
Strazio crudele
Di bianche innocenze
Su strade di ghiaccio
Passante distratto
Biasimi abbozzi
Dal sapore di nulla
Anneghi il tuo tempo
In gocce di noia
L’anima vuota
Tenta la resa
Del mio grido
Inarrestabile
Inutile affanno
La sfida all’amore
Che regna nel cuore
Il cammino perseguito
Di menti indecenti
Nel nero colore
Svendute coscienze
Elemosino amore
Per innocui respiri
Al petto ferito li cingo
Che oltre ogni infamia
D’umano vestita


