Sono una donna dalla personalità forte, passionale, determinata, discreta, riservata,chiara e diretta. Dolce, comprensiva, ma intransigente quando occorre, non amo giudicare, rispetto la libertà altrui e chiedo altrettanto. Vivo dalla parte degli ultimi e per loro combatto con tutte le mie forze.
U nica stella in disciolto cielo L uce che brilla e rende sereno T imido cuor che s'infiamma poetando. I rridescente e fulgida fiamma M uovi passioni con somma eleganza, O de ad un animo che non inganna.
0 (zero) difetti di tua pertinenza.
Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che ascolterò ancora qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del tuo perenne dolore
che non dà un senso al mio respiro e a volte dà luce al viso tuo
ché mai s’allonterà dall’amata terra
( i versi in grassetto sono di Alda Merini )
Sei con me, grazie Alda!
Mi protendo verso
l'abbraccio del sole
riflesso del tuo sorriso
sussurra un dolce vento
il profumo del tuo nome papà
amore mai perduto
canto di poesia
rondine senza ritorno
ti ho nel cuore
( al mio primo amore...mio padre )
( 2 novembre ) Vi cerco disperatamente
continuamente
lungo il dolore del tempo
tra i sogni della notte
che evaporano dalla delusione del mattino
Mendicante io di ore perdute
avvicino il cuore sgualcito
all’eco eterno del vostro amore
all’universo vagabondo
ladro di anime
cercando la luce di due stelle
Il tempo corre via spietato
io lo inseguo eppur rimango qui
a custodire nelle vene
i crocifissi inflitti sul vostro petto
Accarezzo dinamici
ricordi ed emozioni
che il tempo crudele
non potrà strapparmi
Vorrei entrare a piedi nudi
nell’immenso silenzio
per carpirvi un sorriso
una volta ancora
una sola
Un pensiero vola
tra ciglia di nuvole
su passi del mondo
orme indelebili
prigione di un rimpianto
che mi consuma
Gli occhi del tempo Dei miei attimi infiniti
canto la storia
di fotogrammi mi nutro
in sorrisi e rimpianti
l’umana fragilità abbraccio
amo dell’anima il candore
ne disprezzo l’ambiguità
e il malvagio fine
nel mio cielo scruto
di un raggio di sole l’ora
quando è alta la luna
e tenta d’allungare la sua ombra
fino ai lembi disgiunti
di piccole lacrime
bevo i morsi
alla vita concedo
in molecole di buio
e in tagli di luce
scivolar giorni
su lastre di marmo
senza mai spegner la fiamma
ché la rabbia di Dio non voglio
fra le tasche bucate
frugo un soldo d’amore
ne assaporo il nome
il cuore sospira
il tempo ha gli occhi di chi non ho
Ero tanto felice quella domenica mattina, come mai prima d’allora. Pensavo a te, a quanto, d’improvviso, eri diventata più bella, più forte. Non mi bastavano i palmi delle mani per contare i mille cristalli di sorrisi e di dolcezze che avevi fatto brillare la sera prima, durante quella festa in famiglia. Splendevi di stella. Sapevi d’immenso. Ero lì, a compiacermi di quel vento gioioso che t’aveva rapito per la prima volta nella tua spinosa vita, spoglia d’ogni dolore, quando all’improvviso squillò il telefono. Ti raggiunsi immediatamente nella splendida casa che profumava di te e grondava d’amore. Dio! Com’eri piccola in quel letto di pianto! Mi stringesti la mano senza parlare. Una strana sensazione mi tagliò le vene, ma accantonai la paura aggrappandomi alla mia forza, ancora una volta. - Devo agire in fretta, pensai - Corsi con te, contro il vento che ci rubava il respiro. Attraverso la porta bianca mi giungeva la tua voce, flebile, arrendevole, lontana… Gridai - fate presto - mentre il buio piombava su di me, incatenandomi ad un lacerante dolore. Mi ritrovai, così, in pochi granelli di tempo, a raccogliere il fiato d’una macchina. - Non staccate, vi prego, concedetemi un attimo, uno solo, l’ultimo - M’accarezzarono decine occhi lucidi, in bianchi camici composti, mentre con labbra tremanti ti baciai la fronte, le mani, poi i piedi, come feci con Cristo tanto, tanto tempo fa. Portava la Tua croce che ora è mia, ma non mi curva le spalle perché ci sei tu a sorreggermi. Ora sono sola, mi nutro di lacrime silenti e di sorrisi d'amore, ma sarò sempre sola senza te. Vorrei vederti sorridere ancora una volta, vorrei chiederti quello che non ho mai osato, poiché dovevo renderti sempre più forte: